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Pastori Napoletani

E’ nel 700′ il secolo dei lumi che fiorisce il presepe napoletano, completamnete laicizzato. In questa girandola di colori si manifesta il Miracolo della natività,tutto avviene davanti gli occhi di questo popolo minuto e indaffarato, stupito alla vista della cavalcata dei Re Magi, Baldassarre  il vecchio; Gasparre il giovane; Melchiorre  detto anche il moro. I Magi sono circondati da un seguito scenografico e immancabile sul presepe napoletano,i “mongoli” della banda dei “musicanti” e del corteo dei paggi.

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Insostituibile il pastore della meraviglia che con il suo stupore , incantato dalle luci e dai canti degli angeli annunciatori e simboleggia la rivelazione di Cristo all’umanità. O Benino o Benito: E’ la figura principale del presepe, è il pastore che sogna il presepe e nella tradizione non può essere destato, perchè il presepe sparirebbe .

I pastori napoletani rappresentano un gruppo vario e sono ritratti in vari atteggiamenti e non esiste alcun limite al loro numero. portano i doni a Gesu Bambino, percorrono i sentieri della scena, conducono le pecore al pascolo. Il presepe è animato alla varioponta umanità dell epoca e gli animali come i cortei di cani, gatti, uccelli che avremmo potuto incontrare al mercato, nella Paretenope del tempo : i venditori, le massaie, le zingare con vestiti appariscenti e colorati,portano con se un cesto colmo di attrezzi di ferro che rappresentano i chiodi della croce e il dramma di Cristo.

Pastori in terracotta dal 1830L 'arte del particolare

Immancabili tra i pastori napoletani i giocatori di carte e dadi, non mancano I nobili ed il loro mondo esotico con leoni, scimmiette e pavoni. gli avventori della taverna, come Il vinaio e Cicci Bacco, figure da sempre nella tradizione abbinate tant’è che spesso cicci bacco spesso viene collocato davanti alla cantina con un fiasco in mano;i due compari, zi’ Vicienzo e zi’ Pascale, personificanorispettivamente il Carnevale e la Morte Il pescatore che rappresenta simbolicamente il pescatore di anime. E Stefania la giovane vergine che alla nascita di Gesù bambino si recò alla grotta per rendergli omaggio ma venne bloccata perchè non sposata. Stefania ingannò gli angeli avvolgendo nelle fasce un sasso facendolo credere un bambino dinanzi a Maria la pietra si mutò in bambino :SANTO STEFANO LO SCIò SCIò
 buffo, furbo e allegro. Tutto questo è lo Sciò Sciò, lo spirito più amato A questa figura basta devozione e riconoscimento affinche la sua proverbiale generosità si manifesti senza limiti . Un porta fortuna di inestimabile valore e fascino

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Compito di Pulcinella divertire la gente e che come tale è presente anche nel presepe, Pulcinella con la sua maschera ambigua rappresenta tutto il popolo minuto colorato e variopinto dei vicoli di Napoli.

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