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Storia del Presepe

E’ Francesco il Santo d’Assisi il primo a voler far rivivere, in uno scenario naturale, la nascita di Gesù, l’idea venne al Santo d’Assisi nel Natale del 1222, quando a Betlemme ebbe modo di assistere alle funzioni per la nascita di Gesù. Il santo rimase molto colpito da questa funzione molto suggestive e, tornato in Italia, propose al Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo., fu cosi ‘ che venne allestito il primo presepe vivente. Ma il primo presepe con I pastori è del 1283, L’artefice fu Arnolfo di Cambio ed è conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore. 
Arnolfo di Cambio è stato uno degli artisti italiani più importanti del nostro paese, architetto, scultore ed urbanista ha rivoluzionato, nel Medioevo, il modo di fare e concepire l’arte. All epoca scolpi’ otto statuine lignee per ricreare il presepe, che rappresentavano la natività e i Magi.

Da quel momento in poi, fino al 1400, gli artisti modellano statue di legno o terracotta. Quest’attività artistica si sviluppò prevalentemente in Toscana, ma il presepio velocemente e sorprendentemente iniziò a diffondersi nel regno di Napoli e da lì i pastori napoletani divennero famosi in tutti gli Stati italiani.

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Furono gli artisti napoletani, nel ‘600 e nel ’700 e 800, a regalare alla scena della Natività una nuova connotazione, inserendovi scorci familiari e di vita quotidiana, Molte le figure destinate alla rappresentazione della vita reale e delle molteplici attività che caratterizzavano le strade di Napoli dell epoca ; Il presepe divenne sempre più la rappresentazione di una umanità varia e multiforme, un microcosmo di cui fanno parte i nobili e ricchi signori, così come i poveri e i mendicanti.

I visi sono fatti con terra cotta colorata e gli occhi con il vetro e sempre agli artisti napoletani si deve l’aver dotato i pastori di arti in fil di ferro e l’averli abbigliati di vesti dalle stoffe particolareggiate. E’ sul presepe napoletano che sfilano califfi, mercanti, nobili e guerrieri, fortemente caratterizzati, con abiti e stoffe pregiate che destano meraviglia e ammirazione in tutti I viaggiatori dell ‘epoca.

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