Un'arte che si tramanda

Dal 1830

L'arte del Presepe Napoletano

Come in una nuova forma di spettacolo la fantasia popolare, esplode ed il mondo evangelico è travolto da una moltitudine di scene e personaggi tipici della quotidianità napoletana. Stupende statuine di terracotta ricche di simboli e particolari animano la scena presepiale, la castagnara, l’arrotino, la zingara, il mendicante, il cieco, lo storpio, il venditore di trippa o di baccalà danno vita ad una singolare corte dei miracoli, che fa da contristo alla manifesta ricchezza dei Re Magi e del loro seguito dell’Estremo Oriente. Il tutto è ambientato in complessità di paesaggi e di edifici resi con impeccabile verosimiglianza prospettica, restituiti con le loro vicende di piani, spigoli e scorci. Ed è in questo mondo affollato, confuso e rumoroso che il Mistero si svela in tutta la sua natura straordinaria.

Ancora oggi, da allora il presepe napoletano, dove il sacro ed il profano convivono, in un binomio inscindibile, non finisce di stupire. I visitatori di tutti il mondo che si recano lungo l’asse della via San Gregorio Armeno per ammirare i pastori più famosi nel mondo non restano mai delusi passeggiando lungo una mostra a cielo aperto di presepi e pastori di terracotta, dove il natale e il presepe regnano tutto l’anno.

Dove l’arte prende vita

Vuoi personalizzare la tua statuina?